Traduzione Bolla Pio IX

Pius PP. IX

 

Ad futuram Rei memoriam. Omnium Saluti paterna charitate intenti sacra interdum loca spiritalibus indulgentiorum muneribus decoramus, ut inde fidelium defunctorum animae Domini Nostri Jesu Christi Eiusque Sanctorum suffragia meritorum consequi, et illis adiutae a Purgatorii poenis ad aeternam Salutem per Dei misericordiam perduci valeant. Volentes igitur Collegiatam Ecclesiam S. Petri Apostolorum Principis oppidi Ioretto nuncupati Caietansis dioecesis, et in ea situm altare B. Mariae Virginis de Gratiis, dummodo praeter unum vi facultatis ordinario a Nobis forte concessae, ab ipso designatum, vel designandum, nullum aliud inibi privilegiatum altare reperiatur concessum, hoc speciali dono illustrare, de Omniotentis Dei misericordia ac BB. Petri et Pauli Apostolorum Eius auctoritate confissi, ut quandocumque sacerdos aliquis saecularis vel cuiusvis Ordinis, Congregationis et Instituti Regularis, Missam pro anima cuiuscumque christifidelis, quae Deo in charitate coniuncta ab hac luce migraverit, ad praefatum altare celebrabit, anima ipsa de thesauro Ecclesiae, per modum suffragii Indulgentiam consequatur, ita ut eiusdem D.N. Iesu Christi  ac Beatissimae Virginis Mariae Sanctorumque omnium meritis sibi suffragantibus a Purgatorii poenis, si ita Deo placuerit, liberetur, concedimus et indulgemus. In contrarium faciendis non obstantibus quibuscumque. Datum Romae apud S. Petrum, sub annulo Pescatoris, die XXI Ianuarii MDCCCLXXVI, Pontificatus Nostri anno trigesimo.

Pio PP. IX

A futura memoria. Intenti con paterno amore alla salvezza di tutti, talvolta onoriamo i sacri luoghi con i spirituali doni delle indulgenze, affinché le anime dei fedeli possano ottenere i suffragi dei meriti di Signore Nostro Gesù Cristo e dei Suoi santi, e con il loro aiuto siano condotte, grazie alla misericordia di Dio, dalle pene del Purgatorio alla salvezza eterna. Volendo allora dare maggior lustro con questo speciale dono alla Chiesa Collegiale di S. Pietro, Principe degli Apostoli, del paese chiamato Traetto, nella diocesi di Gaeta, in cui si trova l’altare dedicato alla Beata Maria Vergine delle Grazie – purché non vi si trovi appresso, in base della facoltà da Noi per caso concessa all’ordinario, da lui designato o da designare, un altro altare privilegiato –  affidandoci alla misericordia di Dio Onnipotente e all’autorità dei Santi Pietro e Paolo, Suoi Apostoli, concediamo e permettiamo affinché, ogni qualvolta qualsiasi sacerdote secolare o di qualsiasi ordine, congregazione e istituto regolare, celebrerà presso suddetto altare la messa per l’anima di qualsiasi fedele cristiano, il quale è morto unito nella carità con Dio, questa stessa anima, dal tesoro della Chiesa, ottenga a modo di suffragio l’indulgenza, a tal punto che sia liberata dalle pene del Purgatorio, se così piacerà a Dio, sostenuta dai meriti dello stesso Signore nostro Gesù Cristo, della Beatissima Vergine Maria e di tutti Santi. Nonostante qualsiasi disposizione contraria. Dato a Roma presso San Pietro, sotto anello del Pescatore, il 21 Gennaio 1876, nell’anno trigesimo del Nostro Pontificato.(bolla con la quale Pio IX designa l’altare della Madonna delle Grazie come altare privilegiato)


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