La Cattedrale di San Pietro Apostolo

Al  Centro del borgo medioevale, seguendo la via dalla piazza di Portanova si introduce nel paese, si incontra la Cattedrale di Minturno, dedicata al Principe degli Apostoli. La Chiesa fu  edificata intorno al IX secolo e riedificata nel XII . Subì rimaneggiamenti nel corso dei secoli XVI e XVIII. Orientata verso est,  presenta in facciata  un’ampia gradinata in blocchi di pietra: attraverso di essa si accede al nartece con arcate a sesto acuto disuguali: quelle a sinistra, sono impostate su una colonna centrale ed hanno una ghiera di conci profilata superiormente  da una cornice di pietra in forma di bauletto.

 Nel protiro è inserito direttamente il Campanile, costruito evidentemente in epoca precedente ad esso, del quale si riconosce la piccola arcata inferiore a sesto pieno, nei cui solidi piedritti in muratura sono inseriti due capitelli corinzi: su questa arcata sono impostati i tre piani superiori in bifore con piccole colonne centrali, disposte regolarmente sui quattro lati della costruzione. All’interno del nartece, con volte a crociera e copertura superiore a terrazza , coronata di una semplice cornice, sono inserite nella parete frontale alcune iscrizioni  romane.

La pianta della chiesa è a croce latina, a tre navate, scandite da una serie di arcate ogivali, innestate su colonne in pietra e in marmo con capitelli di diverso stile, chiaramente di recupero. La navata centrale è coperta con cassettonato ligneo a riquadri e rosoni centrali dorati, evidentemente risalenti, come pure la decorazione in stucco delle campate laterali, ad età barocca. Al centro c’è lo stemma con la tiara papale e le chiavi di S.Pietro. Nella navata destra, con volte a crociera non decorate, si apre la Cappella del Sacramento, in perfetto stile barocco, con decorazione di marmi policromi e stucchi dorati. Sulla parete di fondo è l’altare marmoreo e relativa grande tela con rappresentazione  dell’Ultima Cena, opera della scuola di Andrea da Salerno, detto il Sabatino.

Di notevole interesse artistico è il  Pergamo tra la navata sinistra ed il presbiterio le colonne su cui esso poggia sono disuguali, come pure di diverso stile sono i capitelli relativi,  risalenti all’VIII e IX secolo; i parapetti sono a riquadri elegantemente decorati in mosaico di stile geometrico, datati al XIII secolo; i due parapetti laterali alla piccola gradinata di  accesso sono in lastre di marmo con bassorilievo raffigurante  l’episodio biblico di  Giona rigettato dal mostro marino, il cui motivo iconografico si presenta  comune a tutta la zona meridionale. Queste ultime due lastre appartenevano ad amboni di età precedenti, tutto il  pergamo fu così composto nel 1618.

Sul lato destro del pulpito è lo stemma di Minturno del 1618. Accanto ad esso è il Cero Pasquale (1264) su elegante candelabro ugualmente decorato a mosaico di stile geometrico, del XIII secolo.   

 Nell’abside sorretto dalle canne dell’organo  è stato allogato un affresco del XIII secolo, raffigurante la  “Virgo Lactans” – Madonna delle Grazie, proclamata Protettrice della città il 6 settembre 1850, dopo che il papa Pio IX, in transito sul  Garigliano il 6 aprile di quell’ anno, ebbe accolto l’istanza del clero secolare e del popolo minturnese. Successivamente con Decreto del 24 giugno 1852 lo stesso Pontefice stabilì per gli abitanti  di Minturno  di festeggiare  la loro Patrona il 1° settembre.

Dietro l’altare si trovano alcuni resti di affreschi databili intorno al 1400. Contigua alla chiesa c’è la “Congrega”, costruita a tre navate con archi gotici su colonne in pietra. E’ dedicata a S. Filippo Neri, come pure la piccola cappella laterale nella cui volta sono dipinti affreschi del periodo barocco. Sulla sinistra un coro ligneo del 1700 fa bella mostra di sé. Al di sopra del coro, nove tele e tavole (La gloria di San Filippo Neri) dipinte dal più importante artista del rococò italiano, Francesco De Mura, detto “ francischiello”

 

Fino al 590 Minturno fu sede vescovile.

.

 

 

Lascia un commento